Roald Dahl: una vita straordinaria

Roald Dahl: una vita straordinaria

“Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bimbi imparano la cosa più importante: il gusto della lettura.”

Roald Dahl

Non basterebbero pagine e pagine per raccontare l’intera vita di questo visionario, stravagante, poliedrico scrittore, uno dei più amati da bambini, ragazzi e adulti di tutto il mondo.

Molti di voi scopriranno, leggendo questo articolo, che Roald Dahl ha accompagnato la nostra infanzia inconsapevolmente e forse lo ameranno, per questo, ancor di più!

Chi non ha letto e riletto o visto e rivisto I gremlins? O apprezzato la sceneggiatura per uno dei film dell’Agente 007 Si vive solo due volte? O guardato assieme ai propri figli il film Matilde o La fabbrica di cioccolato?

Il protagonista di questa vita straordinaria nasce nel 1916 in Galles e già da adolescente è un gigante di 198 cm con un animo libero e sensibile; ama i bambini al di sopra di ogni cosa e non si è fatto piegare da grandi sofferenze, fisiche e psicologiche. Orfano di padre, frequenta sin da piccolissimo vari istituti con regole severe e conservatrici. Appena ragazzo, prende la strada del mondo e va a vivere in Africa, dove poco dopo si arruolerà nell’aviazione britannica. In seguito ad un terribile incidente su un biplano, riporterà pesanti traumi alla colonna vertebrale che sommati ad altri problemi fisici, lo costringeranno a rientrare in Gran Bretagna dove inizierà a scrivere. Avrà 5 figli dall’attrice Patricia Neal, perderà drammaticamente una figlia di sette anni, ma troverà sempre soluzioni positive alla sua difficile esistenza. Per suo figlio Theo, grazie all’aiuto di un suo amico ingegnere idraulico e di un neurochirurgo, progetterà un sistema di drenaggio capace di salvare la vita a molti bambini e che ancora oggi è chiamato la valvola di Wade-Dahl-Till.

Nei romanzi di Dahl la magia si manifesta all’interno del mondo urbano della piccola borghesia o della classe operaia ed essi, insieme a numerosi racconti, sono scritti con un perfetto equilibrio tra una narrazione puntuale e vivida e una necessaria introspezione, tra la paura e la comicità. “Ci hanno insegnato il piacere di leggere, mostrandoci la forza sovversiva della letteratura, che ribalta gli stereotipi e smaschera l’ipocrisia e la prepotenza del mondo adulto, con un tale impeto che lascia quasi spiazzati. Si ride, ed è una risata liberatoria, ma con una sottile vena di cattiveria” (Mara Pace). Sono stati scritti quasi tutti per i bambini e per questo gli adulti ce l’avevano con lui che però affermava “Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini, è l’unico modo per divertire anche me stesso.”

Il 13 settembre 2016, a cento anni dalla sua nascita, in tutto il mondo è stato celebrato il Roald Dahl Day, con eventi, convegni e letture tratte da tutti i suoi romanzi.

Vediamo alcuni titoli, tutti editi da Salani, con le ironiche illustrazioni di Quentin Blake, che interpretano e colgono alla perfezione lo spirito di Dahl:

1479891582795-e0ee019f-807d-40a9-a5bb-cd6389ff5dfbLA FABBRICA DI CIOCCOLATO, 1964 (consigliato dai 7 anni)

“Se io fossi preside di una scuola, mi sbarazzerei del professore di storia, e lo rimpiazzerei con un professore di cioccolato: almeno i miei allievi studierebbero un soggetto che li riguarda da vicino”.

La fabbrica di cioccolato è tra i più famosi libri per ragazzi scritti da Roald Dahl. Il racconto è ispirato alla giovinezza di Dahl: quando frequentava la Repton School, la famosa ditta produttrice di cioccolato Cadbury spediva ai collegiali delle scatole piene di nuovi tipi di dolci e un foglietto per votare. I dolci preferiti venivano quindi immessi nel mercato.

 

1479889705390-c985204f-6487-4da9-ac95-b101f581b055IL DITO MAGICO, 1966 (consigliato dai 5 anni)

A tutti i bambini piacerebbe avere dei poteri speciali. Alla protagonista di questo racconto succede davvero, ma solo quando è “arrabbiatissima” per un’ingiustizia che ha subito o che ha visto commettere: allora un dito le formicola e sprigiona una specie di lampo elettrico che ha conseguenze del tutto imprevedibili… anche per lei stessa. Cosí accade che una famiglia di crudeli cacciatori si trovi trasformata in una famiglia di anatre e accade che i primi sono costretti a capire che gli uccelli sono esseri viventi e le seconde si trovano davanti una possibilità di rivincita. Un divertente racconto che trasmette un forte messaggio di rispetto dell’ambiente e che può rappresentare un modello per tantissimi giochi di fantasia basati sulle inversioni dei ruoli.

1479891679949-198e69f6-22c1-4908-9a59-4af07c9bc828IL GRANDE ASCENSORE DI CRISTALLO, 1972 (consigliato dagli 8 anni)

Il grande ascensore di cristallo è il seguito della Fabbrica di cioccolato, ma anche un incredibile romanzo di fantascienza a sé stante, scatenato e sarcastico. Una presa in giro delle campagne pubblicitarie che sorgono intorno ai viaggi interplanetari, con Presidenti infantili devoti alla loro Tata e Alberghi Spaziali infestati da malefiche uova: i Cnidi Vermicolosi. E per ogni circostanza il signor Wonka, proprietario della fabbrica, ha una trovata, una battuta, una stupefacente soluzione: un po’ prestigiatore, un po’ clown, un po’ filosofo.

1479891556708-3ec74603-bfda-4d08-9704-82e4c43e09d9LA MAGICA MEDICINA, 1981 (consigliato dagli 8 anni)

George ha una nonna insopportabile, che lo disgusta raccontandogli come sono buoni da mangiare vermi e scarafaggi, che scrocchiano così bene sotto i denti. Cosa può fare allora il povero George, se non preparare una magica medicina che le cambi un po’ il carattere, mescolando deodorante e polvere antipulci, antigelo e cera da scarpe? La nonna cambia, eccome! Non potete neanche lontanamente immaginare come cambia!

 

imagesIL GGG, 1982 (consigliato dagli 8 anni)

Quando ho letto ad alta a voce a più di 60 bambini i primi capitoli di questo grandioso romanzo, ho visto passare nei loro occhi i sentimenti e gli stati d’animo più forti e importanti: la paura, l’attesa, la gioia, il divertimento, la compassione, la bontà. Se gli adulti avessero potuto vedere quello che ho visto io, riempirebbero gli scaffali della propria casa dei libri di Roald Dahl.

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l’Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s’ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d’Inghilterra.

Il 30 dicembre 2016 è prevista l’uscita del film “Il GGG” diretto e prodotto da Steven Spielberg.

 

LE STREGHE, 1983 (consigliato dai 9 anni)

1479891646637-fd646f26-6b1f-4765-822a-66c823cf4372Chi sono le vere streghe? Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma signore elegantissime, magari vostre conoscenti. Portano sempre guanti bianchi, si grattano spesso la testa, si tolgono le scarpe a punta sotto il tavolo e hanno denti azzurrini… tutto per nascondere gli artigli, le teste calve, i piedi quadrati e la saliva blu mirtillo: i segnali distintivi delle vere streghe. Ora che lo sapete potrete evitare di essere trasformati in topi, ma solo se terrete gli occhi bene aperti. La realtà non è sempre quella che sembra…

 

Roald Dahl ha detto: “Se i vostri pensieri sono gentili, vi illumineranno il viso come raggi di sole, e apparirete sempre belli”.

Per questo il 10% delle entrate delle vendite dei suoi libri, viene dato in beneficenza al Roald Dahl Charitable Trust e alla Roald Dahl’s Marvellous Children’s Charity, parte dell’eredità lasciata dallo scrittore britannico. Grazie ad essa bambini con gravi malattie, e i loro genitori, possono usufruire di cure e strutture appropriate e vengono inoltre aiutati economicamente, quando necessario. Inoltre questa contribuisce all’alfabetizzazione di numerosi bambini.

In particolare Dahl non dimenticò la sua dislessia e le conseguenti difficoltà che dovette affrontare. E dedicò un racconto proprio a questo, “Il vicario cari voi” (Salani Editore, 2007), l’ultimo scritto prima di morire e donato ad un istituto di ricerca e studio sulla dislessia, cedendo tutti i diritti sulle vendite del libro.

 

#LeggereDAHLèContagioso

 

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